Questo progetto ha la finalità di rendere consapevoli le persone del fatto che viviamo in un sistema economico in cui è in atto un livellamento verso il basso dei prezzi al consumo dovuto a diverse cause; la principale di queste risiede in quella che chiamiamo "l'illusione del risparmio", cioè il pensare che tanto più basso in generale è il prezzo dei prodotti, tanto maggiore è il potere d'acquisto delle persone. La realtà è ben diversa: la concorrenza sui prezzi in atto tra le aziende, in particolar modo in questo periodo di globalizzazione dei mercati, è tale che per riuscire a mettere sul mercato un prodotto ad un prezzo inferiore, i produttori si trovano a dover tagliare i costi, in primis gli stipendi dei lavoratori, sia licenziando che riducendo i salari. Aggiungiamo che in un Paese come l'Italia, dall'elevato debito pubblico e quindi dal notevole fabbisogno fiscale, l'abbassamento dei prezzi al consumo necessariamente comporta un aumento della pressione fiscale indiretta.

Considerare soltanto il valore numerico assoluto del prezzo di un prodotto è pratica diffusa, quanto estremamente superficiale. Ciò che deve interessare l'acquirente è invece la composizione del prezzo di un prodotto, cioé il conoscere ogni singola componente che concorre a determinare il prezzo finale: costo delle materie prime, costo dell'energia, costi logistici, stipendio dei lavoratori, profitto dell'imprenditore, tasse. È soltanto conoscendo questi dati che l'acquirente può farsi una chiara idea di come sta spendendo i suoi soldi e di quale effettivamente sia il prezzo giusto di un determinato prodotto, cioé di quanto sia ottimale spendere per offrire a se stesso e all'intera comunità il massimo vantaggio.

La parte pratica di questo progetto consiste nel mettere a punto un sistema grafico di etichettatura dei prodotti che permetta di valutare a colpo d'occhio la composizione del prezzo e quindi la qualità e l'impatto socio-economico del prodotto acquistato.

Unendo Al giusto prezzo! con il progetto Filiera Solidale (dove spendiamo i nostri soldi?) si potrà dare quindi alle persone un quadro nitido di quali siano le conseguenze di un'azione, oggi assai banalizzata, quale lo spendere il proprio denaro.



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