Non sono vegetariano

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Non sono vegetariano


Ripropongo qui le considerazioni che mi sono state richieste come fornitore GAS (Igilium-latticini di capra) oltre che sulla pratica di allevamento anche su come intendo l'armonia naturale senza pretesa che sia quella giusta ma solo quella che per il momento mi convince maggiormente:

E' pratica antichissima (la capra dopo il cane è stato il 2° animale domestico) il tenere all'interno della "famiglia" animali che  rappresentano una scorta di cibo più facilmente  e meno cruentemente utilizzabile che non la caccia. Altrettanto antica la tecnologia di trasformare il latte in un bene estremamente più durevole nel tempo quale il formaggio. Seppure artificialmente (per opera dell'uomo che li ha selezionati) negli anni questi animali si siano evoluti Madre Natura per loro non ammette deroghe alle sue regole quindi il rapporto numerico tra maschi e femmine propende verso queste ultime e viene mantenuto attraverso una competizione estrema tra maschi che garantisce la sopravvivenza dei più forti quindi la conservazione ed il miglioramento della specie. Una delle pratiche più dolorose del mio lavoro è esercitare la delega di questa regola attraverso il sacrificio (rendere sacro) che non avviene ad opera degli individui del gregge (a capocciate) e che ci da nutrimento di cui non saremo mai sufficientemente grati.

Detto questo praticamente do un periodo di svezzamento anche di oltre 2 mesi con tutto il latte destinato ai capretti, tempo che sfocierebbe nella volontà di abbandono da parte della madre non più disposta alla lattazione a quel punto dolorosa. Normalmente la sua ricerca di alimento diminuirebbe non dovendo più produrre latte e solo la mia azione di rendere disponibile più del necessario fabbisogno alimentare insieme alla pratica della mungitura permette il sostentamento di questa "comunità" di cui anche Lucia e io facciamo parte.

Senza pretendere di convincere riflettete ed eventualmente confutate quanto esposto ma spero vogliate credere che amiamo le nostre capre. 


Re: Non sono vegetariano


Questa è la mia personale opinione:

L'alimentazione ideale per la salute umana, il rapporto tra alimenti di origine vegetale e animale, è perfettamente in equilibrio con ciò che la Terra può darci con il minimo impatto ambientale. Questo è facilmente dimostrabile, perché se per assurdo non fosse così, significherebbe che mutiamo talmente velocemente da aver bisogno per sopravvivere di uno squilibrio sempre più grande. Ed è ovvia conseguenza del fatto che noi e il nostro pianeta siamo una cosa sola.

Mario Bruscella - Webmaster di Eventhia.com - Pagina Facebook - Eventhia GAS - Gruppo Facebook Eventhia


Re: Non sono vegetariano


Io non sono vegetariana, non sono vegana, non sono onnivora, io sono. Mario, scusa cosa intendi con perfetto equilibrio con quello che la Natura può darci? In natura se proprio vuoi mangiare carne, devi correrle dietro! :-) Altrimenti devi affidarti ad allevatori, con la speranza che rispettino ed amino i propri animali come fanno Paolo e Lucia che in questo specifico caso producono farmaggio. Certo alle orecchie di un vegano, questo discorso non sarebbe sopportabile, perché come ha spiegato Paolo vi è per forza di cose una selezione che comporta il sacrificio degli esemplari maschi. Quindi anche chi è vegetariano non sarebbe assolto da tale sacrificio. Rimane la consapevolezza di cercare un equilibrio e un modo che salvaguardi il piu possibile il ciclo naturale, non troviamo esempio i formaggi freschi tutto l'anno come succede per la grande distri buzione ed è propio questo il bello, ritrovare il desiderio di una cosa, aspettarla e assaporarla e rimanere anche senza, perciò poco ma buono per chi desidera continuare ad essere onnivero, ma senza pesare sulle sorti del pianeta, perché in questo tipo di allevamento c'è anche implicita la salvaguardia del territorio. La cura del posto che si abita.

Re: Non sono vegetariano


Paolo Benaglia ha scritto:

Ripropongo qui le considerazioni che mi sono state richieste come fornitore GAS (Igilium-latticini di capra) oltre che sulla pratica di allevamento anche su come intendo l'armonia naturale senza pretesa che sia quella giusta ma solo quella che per il momento mi convince maggiormente:

E' pratica antichissima (la capra dopo il cane è stato il 2° animale domestico) il tenere all'interno della "famiglia" animali che  rappresentano una scorta di cibo più facilmente  e meno cruentemente utilizzabile che non la caccia. Altrettanto antica la tecnologia di trasformare il latte in un bene estremamente più durevole nel tempo quale il formaggio. Seppure artificialmente (per opera dell'uomo che li ha selezionati) negli anni questi animali si siano evoluti Madre Natura per loro non ammette deroghe alle sue regole quindi il rapporto numerico tra maschi e femmine propende verso queste ultime e viene mantenuto attraverso una competizione estrema tra maschi che garantisce la sopravvivenza dei più forti quindi la conservazione ed il miglioramento della specie. Una delle pratiche più dolorose del mio lavoro è esercitare la delega di questa regola attraverso il sacrificio (rendere sacro) che non avviene ad opera degli individui del gregge (a capocciate) e che ci da nutrimento di cui non saremo mai sufficientemente grati.

Detto questo praticamente do un periodo di svezzamento anche di oltre 2 mesi con tutto il latte destinato ai capretti, tempo che sfocierebbe nella volontà di abbandono da parte della madre non più disposta alla lattazione a quel punto dolorosa. Normalmente la sua ricerca di alimento diminuirebbe non dovendo più produrre latte e solo la mia azione di rendere disponibile più del necessario fabbisogno alimentare insieme alla pratica della mungitura permette il sostentamento di questa "comunità" di cui anche Lucia e io facciamo parte.

Senza pretendere di convincere riflettete ed eventualmente confutate quanto esposto ma spero vogliate credere che amiamo le nostre capre. 

Sacrificare capretti fa parte ovviamente dell'amore per questi animali! ho trovato offensiva la mail girata alla lista che per me, e penso anche per altri suonava così: "sono arrivati i bambini per pasqua chiamate il numero..", spero di non offendere nessuno!

buona giornata


Re: Non sono vegetariano


<<Madre Natura per loro non ammette deroghe alle sue regole quindi il rapporto numerico tra maschi e femmine propende verso queste ultime e viene mantenuto attraverso una competizione estrema tra maschi che garantisce la sopravvivenza dei più forti quindi la conservazione ed il miglioramento della specie. Una delle pratiche più dolorose del mio lavoro è esercitare la delega di questa regola attraverso il sacrificio (rendere sacro) che non avviene ad opera degli individui del gregge (a capocciate) e che ci da nutrimento di cui non saremo mai sufficientemente grati.>>

Si, amiamo i nostri animali e l'ambiente. Inseguiamo una produzione sostenibile senza spreco di risorse.

La similitudine tra bambini e capretti sa tanto di retorica e forse questo si è offensivo.

Certi di non possedere la Verità in tasca cmq ci scusiamo di aver urtato la suscettibilità come nel post precedente ma non rinunceremo alla trasparenza anche se questa ci espone come facile bersaglio per chi se vede si sdegna, se non vede tollera.


Re: Non sono vegetariano


Paolo Benaglia ha scritto:

<<Madre Natura per loro non ammette deroghe alle sue regole quindi il rapporto numerico tra maschi e femmine propende verso queste ultime e viene mantenuto attraverso una competizione estrema tra maschi che garantisce la sopravvivenza dei più forti quindi la conservazione ed il miglioramento della specie. Una delle pratiche più dolorose del mio lavoro è esercitare la delega di questa regola attraverso il sacrificio (rendere sacro) che non avviene ad opera degli individui del gregge (a capocciate) e che ci da nutrimento di cui non saremo mai sufficientemente grati.>>

Si, amiamo i nostri animali e l'ambiente. Inseguiamo una produzione sostenibile senza spreco di risorse.

La similitudine tra bambini e capretti sa tanto di retorica e forse questo si è offensivo.

Certi di non possedere la Verità in tasca cmq ci scusiamo di aver urtato la suscettibilità come nel post precedente ma non rinunceremo alla trasparenza anche se questa ci espone come facile bersaglio per chi se vede si sdegna, se non vede tollera.

La similitudine tra bambini e capretti sa tanto di retorica e forse questo si è offensivo.

Davvero lo trovi offensivo?

facile bersaglio per chi se vede si sdegna, se non vede tollera.

Il vero bersaglio sono i poveri animali indifesi e innocenti che cercano di sopravvivere e che il loro unico errore è quello di trovarsi nel posto sbagliato con le persone sbagliate.

Saluti


Re: Non sono vegetariano


L'allevamento è una pratica antichissima e richiede l'allontanamento o il sacrificio della maggior parte dei maschi; l'allontanamento, soprattutto di bovini maschi, presenterebbe molti problemi.

Se svolto secondo natura, è una pratica importante anche per la tutela della biodiversità vegetale. Infatti gli erbivori pascolanti mangiano piante che noi umani non possiamo consumare, e in assenza di allevamento, i pascoli, riserva di tante specie di erbe spontanee, si trasformerebbero quasi certamente in coltivazioni di grano o soja.

Data la complessità della questione, lascerei libero ognuno di fare la sua scelta alimentare, guidato dalla propria personale consapevolezza.

Mario Bruscella - Webmaster di Eventhia.com - Pagina Facebook - Eventhia GAS - Gruppo Facebook Eventhia


Re: Non sono vegetariano


"""Data la complessità della questione, lascerei libero ognuno di fare la sua scelta
alimentare, guidato dalla propria personale consapevolezza."""

certe scelte vengono da una complessa crescita personale che non può essere imposta, ognuno è libero di fare le propie scelte 
sia sociali che alimentari.

l'unica cosa che ho contestato al produttore, è che ha utilizzato la mailing
pubblica per pubbicizzare una pratica che non è condivisa da tutti; non tutti 
mangiamo carne o utilizziamo animali per i nostri scopi, ne per compagnia ne per pastorizia
ne per ricavarne carne o formaggi;

Anche io non sono religioso, immagino che nella mailing ci siano altre persone non religiose,
ma non posso assumere che tutti non siano religiosi, se mando una mail con scritto: ""Sono arrivate le T-shirt
con le bestemmie contro cristo.. chi fosse interessato può contattarmi al numero..."" posso prevedere 
che qualcuno mi dica: sei libero di vendere le magliette con le bestemmie, ma non farlo nella mail pubblica,
perchè dietro c'è un gruppo eterogeneo di persone.

Saluti


Re: Non sono vegetariano


Concordo con Lorenzo sul libero arbitrio, meno sulla censura di rendere pubblica (non mera rclame) una pratica perchè da qlquno non condivisa. Forse se solo le questioni condivise fossero legittime non esisterebbe confronto ed ancora più temibile sarebbe (2° me) chi ritiene di poter legittimare ciò che è giusto e condivisibile. 

Io credo che scegliere presuppone conoscere e anche quando si arriva ad una convinzione sia sbagliato considerarla una crescita che pone al di sopra di altri che non sono arrivati alla medesima determina.

Quanto scritto è per ragionare, non per polemica ma permettimi Lorenzo una provocazione: posso cederti uno o più animali che tu, da giusto, potresti far vivere nell'innocenza. Credo però che quando i maschi seguiranno il loro istinto prevaricatore tu soffrirai come me nel vedere che il succube nel posto giusto con la persona giusta e la sola colpa di essere nato sprecherà forse la sua vita.  

Cmq cordialmente

paolo 

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