Benaglia sta per chiudere

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Benaglia sta per chiudere


Riporto il messaggio di Benaglia. Non possiamo valutare se c'è modo di salvarlo dalla chiusura?

Carissimi tutti,

l’ostinazione con cui cerchiamo di far fronte ai debiti, contratti dall’azienda per produrre   eco compatibilmente  e che avevano bisogno di qualche tempo ancora per il rientro, sta divenendo accanimento .

 

Se solo potessimo produrre di + il nostro ottimo e apprezzato prodotto avendo più latte da più capre ............. ma:

 

le norme restrittive  (bio) non permettono aumenti di U.B.A.a carico dei terreni aziendali;

le proposte di cooperazione con privati ed associazioni al nostro progetto  ambientale locale di filiera corta “capra-latticini” seppur plaudito resta lettera morta.

anche l’economia solidale sembra orientarsi più su  un efficientamento  della distribuzione che  verso una sinergia con chi il Cibo prima ancora di trasformarlo lo produce;

i creditori, a volte loro stessi pressati e realmente in ambasce o più spesso come consuetudine, non solo bussano ma a breve sfonderanno la porta di casa.

Nemmeno la messa in vendita a prezzo stracciato di una casetta in sasso  (ottimamente restaurata con annesso  bosco) per recuperare liquidità sortisce risultati;

le agenzie e sensali  immobiliari che ci hanno visitato, mostrando essere più interessati a case più grandi, suggeriscono la vendita della casa colonica dove abitiamo.

Di pari passo dovrò smantellare tutta la mini filiera produttiva aziendale. Le capre e quindi la stalla saranno le ultime a essere messe in liquidazione perché, pur disillusi, ci siamo molto affezionati e quindi   vorremmo garantirgli una destinazione a vita.

Vorremmo altresi che le attrezzature non restino inutilizzate o addirittura sprecate. Quanto sopra esposto valga anche come offerta di vendita.

Le conoscenze acquisite sulla lavorazione del latte crudo di capra a chi può interessare dell’area GAS verranno trasferite senza richiedere compensi.

Siamo costretti dunque a mollare. A chi ha apprezzato i nostri prodotti un ringraziamento e le nostre scuse.

Malgrado tutto non consideriamo totale il fallimento che, secondo noi, sarebbe stato tale se non ci avessimo provato.

 

Lucia e paolo dell’Igilium

Mario Bruscella - Webmaster di Eventhia.com - Pagina Facebook - Eventhia GAS - Gruppo Facebook Eventhia


Re: Benaglia sta per chiudere


Sono rimasta senza parole quando ho letto la mail, perchè mi sento inerme. Ho sentito Lucia al telefono e fino all'altro giorno nessuno li ha contattati, anzi no, sono stati contattati da un gas. Cosa potremmo fare, che non abbiamo già tentato? Lo scorso anno mi sono prodigata per divulgare la campagna "adotta una capra , salva un pastore" , ma nonostante il mio impegno ho raccimolato a fatica 8 adesioni. Questa è stata anche una delle tante motivazioni che mi hanno spinta ad allontanarmi. Lo dico davvero senza voler fare della polemica, ma fossi io toglierei la parola solidale.

Re: Benaglia sta per chiudere


Roberta Zannoni ha scritto:Sono rimasta senza parole quando ho letto la mail, perchè mi sento inerme. Ho sentito Lucia al telefono e fino all'altro giorno nessuno li ha contattati, anzi no, sono stati contattati da un gas. Cosa potremmo fare, che non abbiamo già tentato? Lo scorso anno mi sono prodigata per divulgare la campagna "adotta una capra , salva un pastore" , ma nonostante il mio impegno ho raccimolato a fatica 8 adesioni. Questa è stata anche una delle tante motivazioni che mi hanno spinta ad allontanarmi. Lo dico davvero senza voler fare della polemica, ma fossi io toglierei la parola solidale.

Io non immaginavo che la situazione fosse così critica, non se se ne è mai parlato.

Se siamo ancora in tempo, potremmo avviare una campagna di crowdfunding per trovare finanziamenti.

Mario Bruscella - Webmaster di Eventhia.com - Pagina Facebook - Eventhia GAS - Gruppo Facebook Eventhia


Re: Benaglia sta per chiudere


Mario Bruscella ha scritto:

Io non immaginavo che la situazione fosse così critica, non se se ne è mai parlato.

Se siamo ancora in tempo, potremmo avviare una campagna di crowdfunding per trovare finanziamenti.

Vero è che la proposta presentata al direttivo del gas oltre un anno fa malgrado la richiesta di proporla alla assemblea dei gasisti non ha ricevuto disponibilità perchè reputata non interessante. Altresì un tentativo di sinergia con una altra azienda del circuito gas ed un membro della "poco di buono" dopo l'unica sperimentazione presso il nostro "micro caseificio" immediatamente, univocamente e totalmente interrotta seppure d'altra parte approdata ad una iniziativache, oltre all'amaro in bocca, ci ha fatto dubitare della bontà della nostra proposta. Tale proposta punta più su un sistema integrato di produzione agrorurale che sul puro finanziamento d'impresa quindi la mancanza di partner attivi ne compromette la fattibilità. Dobbiamo anche dire che una forma di aiuto è stata messa in atto dai GAS San Marino e Rimini di cui ancora dobbiamo parzialmente rientrare, cosa che faremo il prima possibile, e di cui ringraziamo. Continuiamo a presentare il progetto, più o meno implementato, in diversi ambiti ma a parte apprezzamenti generici non si è ancora concretizzato. Siamo disponibili a ripresentarlo anche qui e non temiamo ci venga copiato essendo cmq, 2° noi, una buona idea.

Colgo l'occasione per ringraziare qui tutti quelli che ci hanno augurato "in bocca al lupo". Equiparando il lupo a Madre Natura sicuramente gli resteremo in bocca perchè lo consideriamo il posto più sicuro per i cuccioli.

Lucia e paolo


Re: Benaglia sta per chiudere


Paolo Benaglia ha scritto:

Vero è che la proposta presentata al direttivo del gas oltre un anno fa malgrado la richiesta di proporla alla assemblea dei gasisti non ha ricevuto disponibilità perchè reputata non interessante. Altresì un tentativo di sinergia con una altra azienda del circuito gas ed un membro della "poco di buono" dopo l'unica sperimentazione presso il nostro "micro caseificio" immediatamente, univocamente e totalmente interrotta seppure d'altra parte approdata ad una iniziativache, oltre all'amaro in bocca, ci ha fatto dubitare della bontà della nostra proposta. Tale proposta punta più su un sistema integrato di produzione agrorurale che sul puro finanziamento d'impresa quindi la mancanza di partner attivi ne compromette la fattibilità. Dobbiamo anche dire che una forma di aiuto è stata messa in atto dai GAS San Marino e Rimini di cui ancora dobbiamo parzialmente rientrare, cosa che faremo il prima possibile, e di cui ringraziamo. Continuiamo a presentare il progetto, più o meno implementato, in diversi ambiti ma a parte apprezzamenti generici non si è ancora concretizzato. Siamo disponibili a ripresentarlo anche qui e non temiamo ci venga copiato essendo cmq, 2° noi, una buona idea.

Colgo l'occasione per ringraziare qui tutti quelli che ci hanno augurato "in bocca al lupo". Equiparando il lupo a Madre Natura sicuramente gli resteremo in bocca perchè lo consideriamo il posto più sicuro per i cuccioli.

Lucia e paolo

Esiste un problema di farsi carico delle aziende agricole del territorio da parte dei gasisti in generale. Si preferisce prendere prodotti da sempre più aziende per avere molta scelta (come se fosse un supermercato) e non sostenere aziende specifiche. Non si costruiscono rapporti con i produttori se non in maniera sporadica.

Nel particolare di Benaglia mi dispiace!. Io non posso fare molto, sono distante per una collaborazione che altrimenti farei volentieri con la mia azienda agricola. Un caro augurio di trovare soluzione ad una passione e ad una scelta di vita. Giovanni Larghetti


Re: Benaglia sta per chiudere


domani - domenica 20 marzo - viene a trovarmi qualche gasista di Cesena per approfondire. Dalla mattina al pomeriggio. Chiunque fosse interessato è invitato. cell.3288754190

   


Re: Benaglia sta per chiudere


Paolo Benaglia ha scritto:

domani - domenica 20 marzo - viene a trovarmi qualche gasista di Cesena per approfondire. Dalla mattina al pomeriggio. Chiunque fosse interessato è invitato. cell.3288754190

   

Mannaggia ho visto l'invito solo ora!


Re: Benaglia sta per chiudere


Anche io ho visto solo adesso, perchè ha scritto Danilo. Il messaggio si è perso fra tutti gli avvisi apertura ordini.

Re: Benaglia sta per chiudere


mi rendo conto che non smuove nulla questa chat  ..... ci riprovo l'ultima volta poi nn rompo +. L'idea che vi espongo,utile fosse anche solo elemento di riflessione, ha delle specifiche dettagliate che ad eventuali interessati posso illustrare.

S.A.I. ............. cos'è?

 

SISTEMA AGRORURALE INTEGRATO

Se una Rete è fatta del collegamento  dei “punti di incrocio” e delle direttrici , il Sistema prevede una sinergia non esclusivamente diretta. Sforzandosi di non ragionare su un piano ma immaginando una tridimensionalità si possono ipotizzare collegamenti altrimenti impossibili

Tradotto in un esempio se produzione di foraggio e allevamento spesso sono una rete  essendo composta da differenti aziende l’ipotizzare una messa a dimora di anche piccoli quantitativi  di gelso puo supportare imprese di bachicoltura ; la coltivazione della canapa , tanto migliorativa della superfice agricola.anche episodica ma programmata può supportare  un altro ottimo comparto in espansione.

Esempi magari minimi ma le articolazioni del sistema possono spingersi fino  allo studio tecnico o scientifico dei residui di caseificazione , delle proprietà del colostro magari di capra(a lqueste sono dedicati alcuni progetti realizzabili anche a piccoli passi massimamente integrati). La fantasia imprenditoriale  fermo restando la sostenibilità ambientale può individuare in un territorio integro modelli, nel vero senso della parole , di sviluppi sostenibili.

Esclusività dell’agro rurale che non prevede, anzi contrasta, l’agroindustriale. Sono le piccole realtà di impresa agricola che in un territorio come quello dell’alta Valmarecchia sono da preservare perché facenti parte di un patrimonio inperdibile . Non sviluppo meramente economico, dove le promesse dell’agroindustria sono decisamente più affascinanti, ma sinergie in una logica resiliente dove il fortunoso equilibrio ecologico fin qui mantenuto non viene sacrificato. Da svantaggio a privilegio sempre in ambito di sistema

Le  COMPONENTI del sistema sono appunto le piccole imprese  del territorio in quasi tutti i comparti:agricoltura,turismo,ristorazione, servizi al cittadino. ecc. insieme  agli Enti Amministrativi cui necessariamente bisogna convincere al paternariato.  Su tutto però c’è bisogno di un CONSUMO CONSAPEVOLE legato ad una sovranità SOVRANITà ALIMENTARE sempre + compromessa. 

Altrove hanno avuto successo le Comunità di Supporto Agricolo  che sono andati oltre la logica di fornire tanto e buono, che viene da più vicino possibile e tutte le cose belle dei GAS. Il rapporto consumo-produzione perfetto nell’autoproduzione puo essere declinato in formule meno impegnative  attraverso la cooperazione credo più necessaria del solo acquisto.

Ps scusate se sembra una pontifica ma è effetto collaterale di convinzioni


Re: Benaglia sta per chiudere


Paolo Benaglia ha scritto:

mi rendo conto che non smuove nulla questa chat  ..... ci riprovo l'ultima volta poi nn rompo +. L'idea che vi espongo,utile fosse anche solo elemento di riflessione, ha delle specifiche dettagliate che ad eventuali interessati posso illustrare.

S.A.I. ............. cos'è?

 

Se una Rete è fatta del collegamento  dei “punti di incrocio” e delle direttrici , il Sistema prevede una sinergia non esclusivamente diretta. Sforzandosi di non ragionare su un piano ma immaginando una tridimensionalità si possono ipotizzare collegamenti altrimenti impossibili

Tradotto in un esempio se produzione di foraggio e allevamento spesso sono una rete  essendo composta da differenti aziende l’ipotizzare una messa a dimora di anche piccoli quantitativi  di gelso puo supportare imprese di bachicoltura ; la coltivazione della canapa , tanto migliorativa della superfice agricola.anche episodica ma programmata può supportare  un altro ottimo comparto in espansione.

Esempi magari minimi ma le articolazioni del sistema possono spingersi fino  allo studio tecnico o scientifico dei residui di caseificazione , delle proprietà del colostro magari di capra(a lqueste sono dedicati alcuni progetti realizzabili anche a piccoli passi massimamente integrati). La fantasia imprenditoriale  fermo restando la sostenibilità ambientale può individuare in un territorio integro modelli, nel vero senso della parole , di sviluppi sostenibili.

Esclusività dell’agro rurale che non prevede, anzi contrasta, l’agroindustriale. Sono le piccole realtà di impresa agricola che in un territorio come quello dell’alta Valmarecchia sono da preservare perché facenti parte di un patrimonio inperdibile . Non sviluppo meramente economico, dove le promesse dell’agroindustria sono decisamente più affascinanti, ma sinergie in una logica resiliente dove il fortunoso equilibrio ecologico fin qui mantenuto non viene sacrificato. Da svantaggio a privilegio sempre in ambito di sistema

Le  COMPONENTI del sistema sono appunto le piccole imprese  del territorio in quasi tutti i comparti:agricoltura,turismo,ristorazione, servizi al cittadino. ecc. insieme  agli Enti Amministrativi cui necessariamente bisogna convincere al paternariato.  Su tutto però c’è bisogno di un CONSUMO CONSAPEVOLE legato ad una sovranità SOVRANITà ALIMENTARE sempre + compromessa. 

Altrove hanno avuto successo le Comunità di Supporto Agricolo  che sono andati oltre la logica di fornire tanto e buono, che viene da più vicino possibile e tutte le cose belle dei GAS. Il rapporto consumo-produzione perfetto nell’autoproduzione puo essere declinato in formule meno impegnative  attraverso la cooperazione credo più necessaria del solo acquisto.

Ps scusate se sembra una pontifica ma è effetto collaterale di convinzioni

quella l'idea.

Credo bella ed ambiziosa che per ora è sinonimo di impossibile. Ma quell'idea si declina anche in minime imprese tra le due parti che bastano per uno scambio di beni:consumatori e produttori. Io sono un pastore con terra e piccole strutture di trasformazione che non riesce più a permettersi di avere un gregge malgrado tutta la produzione sia facilmente commercializata. I pareggi di bilancio fin qui ottenuti prevedevano la non monetizzazione dell'impegno mio e di Lucia che più in una sorta di volontariato trovavamo gratificazione.

la datata proposta ai gas che può rappresentare l'embrione dei vaneggiamenti di cui sopra resta la costituzione di un gregge che può usufruire di pascolamento gratuito in valle ed i cui prodotti, freschi e/o  trasformati fossero equamente condivisi. Se trasformati  vincolati o non alla rete gas. Attualmente il gregge-nucleo al quale aggiungere animali (tanti mini greggi in aree in accomodato d'uso in lattazione-poi stalla x parti e controlli invernali) non c'è+ ; di contro 24 ettari sono disponibili liberi e gratuiti. Competenze,impegno al ritiro del latte e trasformazione anche dedicata , gestione invernale gregge come il terreno immediatamente disponibile, sono garantiti (sono di lucia e miei). Della gestione occupazionale e organizzazione distribuzione resto disponibile.

Mi si sta seccando la lingua a furia di decantare la bontà della mini impresa.... pensate al controllo antincendio/alluvioni di boschi e ripe, alle proteine sottoutilizzate della macchia, .... alla capra e quanto fa.. e potrebbe fare...

Credo che sia la prima volta che mi si presenta l'occasione di illustrare ,seppure in estrema sintesi, qui pubblicamente l'idea. Seppure negletto questo forum mi stupisce che pur avendone tanto parlato con quelli di Rimini nessuno si ricordi più. Mi viene il dubbio che  .. nemmeno bislacca.. talmente.banale da non suscitare ne interese ne tantomeno  ricordo.

Ma tant'è...ho il dubbio che rompo...tenete botta,mi stuferò                                                                                                                 

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