L'importanza del rapporto fiduciario produttore - consumatore

Le truffe sul falso bio

Truffe sui Prodotti Biologici: i numeri del falso bio in Italia

Ci si deve accontentare, per il momento, dei dati relativi al 2014, nell’attesa che il Mipaafdiffonda i nuovi, ma visto il costante crescere del trend gli operatori del settore non si aspettano buone notizie. L’Icqrf, l’ispettorato ministeriale che si occupa di controllo della qualità e repressione frodi, I controlli sui prodotti da agricoltura biologica, aveva fatto nel 2014 ben 2.257 controlli nel settore dell’agricoltura biologica (poco meno del 7% delle 36.359 ispezioni totali), verificando 1.815 operatori e 2.877 prodotti, tra i quali ortofrutta e olio d’oliva in misura maggiore rispetto agli altri: ebbene, l’8,6% dei controllati era risultato irregolare, con 16 diffide, 58 sequestri, 178 multe e 18 milioni di euro di merce e prodotti sotto sequestro.

Un valore nettamente superiore all’anno precedente, quando il falso bio requisito dall’autorità non superava i 3 milioni di euro: nel 2013 era stata inferiore anche la percentuale (8,1%) di operatori riscontrati come irregolari dall’Icqrf, così come il totale delle sanzioni amministrative. Notevole anche il lavoro di carabinieri e guardia di finanza: i primi nel 2014 hanno sequestrato oltre 200mila etichette irregolari, tra le quali una fetta importante riguardava proprio i prodotti da agricoltura biologica, e riscontrato almeno un milione di euro in finanziamenti illegittimamente ricevuti dalla Ue da alcune imprese.

A chiudere l’anno ci ha pensato l’ennesimo sequestro di fertilizzanti certificato come biologico ma in realtà nocivo. Sulla scorta di Matrina, il finto prodotto bio trovato dalla Guardia di Finanza a fine 2014 e oggetto dell’operazione Mela stregata e di indagini e sequestri in tutta Italia, ecco in autunno la nuova truffa: 366 esercizi commerciali italiani avrebbero acquistato fertilizzante destinato all’agricoltura biologica per lo più proveniente dalla Cina e dall’India.Spacciato per naturale e adatto all’agricoltura biologica e biodinamica, è risultato invece dalle analisi pericoloso per la salute e non conforme alle leggi.

Tanto premesso rimane un unica strada possibile e alternativa, la vendita diretta. Il rapporto umano che si crea  tra produttore e  consumatore, il legame di fiducia e rispetto, è l'unica vera ed autentica certificazione di qualità e genuinità del prodotto, che nessuna astratta certificazione potra sostituire..

 

 

 

 



Domenico Baffa

Martedì 05 Luglio