Rete GAS Lazio - Rete di Economia Solidale

Lazio - Roma (RM)

Rete dei Gruppi di Acquisto Solidale di Roma e del Lazio


La nostra storia

I primi gruppi di acquisto solidale a Roma si formano nella seconda metà degli anni novanta: il primo (GAABE) nasce dall’esperienza del Casale Podere Rosa, attivo dal 1993 sui temi della difesa e tutela dell’ambiente, dei diritti sociali e del lavoro; il secondo (Equobio) dall’esperienza del comitato di quartiere di Casalbertone.
Un primo incontro “ufficiale” dei gas romani, attivi nei diversi territori, avviene in occasione della manifestazione Equoroma a dicembre 2000, cui fa seguito, nel dicembre 2001, un seminario sul tema dei GAS, organizzato nell’ambito della Festa dell’Altra Economia.
L’iniziativa di alcuni produttori laziali che si riuniscono in un “gruppo di offerta” nel 2004 porta alla nascita di nuovi gruppi d’acquisto, grazie anche alla campagna di pubblicizzazione promossa da AIAB che coinvolge la stampa romana e nazionale.
Alcuni gruppi di acquisto solidale di Roma e del Lazio decidono di costituirsi in una rete all’inizio del 2006, per coordinare le proprie attività e le iniziative e si danno come strumento di comunicazione la lista di discussione, alla quale aderiscono in quel momento oltre 15 gruppi, quasi tutti attivi anche sulla rete nazionale.

Tra le iniziative promosse congiuntamente in questo primo anno di vita vi sono stati alcuni incontri in cui produttori non laziali hanno potuto presentare la loro azienda e la filiera produttiva (detersivi, TNT, etc): questo ha permesso a tutti i gruppi della rete di condividere l’esperienza e confrontarsi; a ciascun incontro è seguito normalmente un acquisto collettivo di prova tra i vari gruppi. La rete ha permesso inoltre di rispondere velocemente alla richiesta di aiuto di alcuni produttori in difficoltà: ad esempio, nel 2008 è stato possibile mettere insieme un ordine di parmigiano tra 6 diversi gruppi d’acquisto in altrettanti quartieri della città, per un totale di 140 famiglie coinvolte e un valore di circa 1300,00 euro.

La rete dei GAS del Lazio sta collaborando con la Regione Lazio per la definizione di alcune iniziative volte a favorire la diffusione dei gruppi di acquisto sul territorio e la condivisione dei requisiti di partecipazione ad un albo di aziende agricole per la promozione della filiera corta.

I risultati raggiunti, le sfide del presente e gli orizzonti futuri

In questi primi 12 anni l’esperienza dei GAS ha contribuito a sperimentare e diffondere:

  • cittadinanza attiva: i cittadini trovano occasioni di incontro e di confronto sia all’interno del gruppo che con le realtà produttive del territorio, acquistando consapevolezza del proprio ruolo sociale;
  • canali alternativi di vendita e distribuzione: i produttori possono recuperare un canale di vendita alternativo a quello in cui è la grande distribuzione a dettare le regole;
  • stili di vita a minor impatto ambientale: la scelta di prodotti biologici, naturali e locali riduce drasticamente l’impatto sull’ambiente;
  • trasparenza nei prezzi e accesso a produzioni di qualità: la filiera più corta (priva cioè di passaggi intermedi quali il confezionamento o il trasporto) consente di acquistare a prezzi decisamente inferiori e quindi anche soggetti con ridotte capacità economiche riconquistano l’accesso a beni di qualità;
  • rete di relazioni: il costituirsi in gruppo consente ai singoli di non vivere da soli la critica al consumismo, di confrontare diversi approcci ed esperienze, verificando insieme le proprie scelte e costruendo di volta in volta la lista delle priorità.

I gruppi di acquisto solidale devono misurarsi nel quotidiano con alcune sfide e in particolare:

  • riuscire a mantenere nel tempo la rete di scambi e di relazioni, sia all’interno del gruppo che con i produttori, fronteggiando la pressione individualistica del modello economico dominante di consumo;
  • saper comunicare correttamente l’esperienza, al fine di ampliare la rete di cittadini, gruppi e produttori che insieme costruiscono nel quotidiano nuovi e diversi modelli di relazionalità economica.

Tra gli orizzonti che si aprono all’esperienza dei gruppi di acquisto solidale vi sono:

  • la diffusione di pratiche di preordine e pagamento anticipato del prodotto a prezzo concordato, come strumento di reciprocità e mutuo sostegno tra cittadini e piccoli produttori locali (sul modello, già sperimentato nel mondo anglosassone delle CSA: community supported agricolture);
  • l’acquisto collettivo di servizi: telefonici, internet, energia, assicurazioni, etc.;
  • gli approcci verso filiere di produzione complesse (tessile, detersivi, TNT, carta, etc);
  • le relazioni con gli enti locali, per una progettazione congiunta del territorio.

 

Informazioni sul DES

Sito Web
Indirizzo 00100 Roma (RM) - Italia 
Coordinate navigatoreLatitudine: 41.9027835
Longitudine: 12.4963655

GAS partecipanti

Produttori partecipanti